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Charles Fourier: passioni, piacere e falansteri
25 Febbraio 2012
François Marie Charles Fourier (Besançon, 7 aprile 1772 – Parigi, 10 ottobre 1837) è stato un filosofo francese, le cui radici del pensiero sono da ricercarsi nell’Illuminismo e in particolare in Jean-Jacques Rousseau – soprattutto nel considerare la parità tra uomo e donna e nel nuovo metodo pedagogico, che dovrebbe favorire lo sviluppo libero e creativo dei bambini tramite la scoperta dei loro istinti individuali.Premesse
L’antropologia fourierista, inoltre, immaginava che gli uomini fossero guidati da 12 passioni:
– sensitive: vista, udito, tatto, gusto e odorato
– cardinali o affettive: onore, amicizia, amore e familismo
– distributive: cabalista (il gusto dell’intrigo), alternante o sfarfallante (il gusto per il cambiamento) e composita (la passione per l’esaltazione).
Critica politica
Fourier critica fortemente la società borghese capitalista del tempo, che è fallita perché il libero mercato non ha portato quel benessere che aveva promesso: il mondo capitalista ha ampliato il divario tra pochi che hanno molto e molti che hanno poco.
secondo Fourier bisogna cercare di uscire il più presto possibile, per
cercare di entrare nel periodo successivo del garantismo – dove
si cominceranno ad avere una serie di garanzie sociali, come il reddito minimo garantito
per tutti. Dal garantismo si passerà poi gradatamente al periodo armonico.
soddisfazione della natura passionale dell’uomo. Infatti sono le
passioni, secondo Fourier, le molle attrattive naturali che, se
assecondate, possono far rientrare l’uomo nel periodo pieno di aderenza
al piano naturale e divino dispiegato per la specie umana.
Attenzione e cooperazione sono i segreti del successo sociale: una società i cui membri cooperassero realmente potrebbe vedere un immenso
miglioramento della propria produttività. La società organizzata deve rendere attraente il lavoro verso cui l’uomo si sente chiamato.
Quindi piuttosto che ostacolare la naturale tendenza al piacere, occorre utilizzarla per ottenere il massimo rendimento.
I falansteri sono unità agricolo-industriali autonome, “dove le
abitazioni sono alberghi e non caserme, e dove ciascuno trova occasioni
svariate per soddisfare le sue inclinazioni”.
Ognuno produrrà ciò che gli piace produrre; tuttavia, per evitare
la monotonia o la sovrapproduzione, ciascuno imparerà diversi mestieri,
se lo voglia, da alternarsi a piacimento e all’occorrenza.
ricompensati per la loro opera secondo il loro contributo, con un bonus
per chi scegliesse un lavoro negletto dai più, come la nettezza urbana.
La provvidenza ha distribuito in tutta l’umanità le stesse passioni, come delle forze attrattive, un ponte tra dio e l’universo, che non vanno assolutamente represse ma soddisfatte. L’antisessismo equipara l’uomo alla donna e nel falansterio vige la libertà sessuale.L’uomo non deve avere una sola partner e le donne devono poter avere più
uomini. In breve bisogna abbandonare sempre l’unidimensionalità.
