CRISTINA BALMA-TIVOLA

KRI "muovere [k] liberamente [ri]" | STI "stare [s] in moto [ti]" | NA "effetto [ā] del soffio vitale delle acque [n]"

L’ampiezza dell’oscillazione del pendolo

E così mi è stato detto che sono estrema. Ovvero che le oscillazioni del mio carattere, del mio comportamento, e del modo in cui vedo le cose sono estreme. Non si tratta di fondamentalismo, ché quello è un’idiozia: il non darsi la possibilità di cambiare idea quando ne incontri una più funzionale alla tua vita sarebbe veramente da stupidi, e Read more…


Charles Fourier: passioni, piacere e falansteri

Più ci penso, più ne parlo e confronto la mia vita con quella dei miei amici, e più mi rendo conto che stiamo in qualche modo articolando le nostre diverse soluzioni di sopravvivenza all’interno del macro modello di Fourier – che in età adolescenziale ci sembrava un’utopia distante anni-luce dalla realtà. Oggi, invece, mi appare sempre più come l’unica speranza Read more…


Audre Lorde, Usi dell’erotico. L’erotico come potere

Buongiorno! Al risveglio stamane un’amica mi ha inviato questo, un estratto dal volume che dà il titolo a questo post. Mi sembra così appropriato, visti gli immaginari patetici cui siamo continuamente sottoposti, che lo condivido subito con voi. Audre Lorde parlava come donna, ma il suo discorso è rivolto a mio avviso a qualsiasi essere umano – perché tutti possiamo Read more…


Una mappa delle parafilie e del desiderio

Ecco, di tanto in tanto vado a trovare Porno, che amo sia per la sensibilità delle riflessioni che propone sulle donne, sia per il delirio di quel sottotitolo [“I’ll fuck anything that moves” 😀 ] che mi fa sempre correre un brivido lungo la schiena (non ci conoscessimo di persona e quindi sapessi che – in qualsiasi caso, qualsiasi cosa Read more…


Arte erotica dall’India

L’ennesimo museo d’arte e antropologia visitato di recente ha rivelato gradevoli e inattesi lavori in esposizione. Non vi riporto le immagini delle varie bodhisattva – che amo particolarmente per loro grazia e per il loro ruolo che sento così vicino – quanto un paio di scatti di sculture ornamentali che ornavano templi indiani (ahimè, invero trafugate dai soliti viaggiatori Ottocenteschi, Read more…