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UN LUNGO VIAGGIO IN UNA FORMA BREVE. Il videoclip musicale e il fenomeno della migrazione

Ai migranti, a coloro che vi lavorano, a chiunque voglia un mondo senza confini,

Cristina Balma-Tivola e Giuliana C. Galvagno dedicano l’articolo (online free access)

UN LUNGO VIAGGIO IN UNA FORMA BREVE. Il videoclip musicale e il fenomeno della migrazione

(che speriamo essere l’inizio di una pensata più grande!)

http://www.ojs.unito.it/index.…/COSMO/article/view/4024/3662

Leggetelo ascoltando e guardando i videoclip citati (sono tutti disponibili su youtube)!

E, se vi è piaciuto, condividetelo: ché bisogna promuovere una cultura della libera circolazione delle persone!

Timelapse of Vivid Sydney 2011

Sydney m’è rimasta nel cuore, quando 13 anni orsono davanti all’Opera House si stava tenendo il festival multiculturale della città, in cui incappai per caso, e tanto per cambiare mi persi per ore con artisti di strada sulla scalinata di questo incantevole teatro di Jørn Utzon.

Buona visione!

[vimeo http://www.vimeo.com/24742689 w=400&h=225]

Il colore del pensiero

Un paio di mesi orsono s’è tenuto a Milano il Brainforum2011, nel quale sono state presentate le ricerche più recenti nell’ambito delle scienze neurocognitive. Iniziativa parallela al convegno è stata la sorprendente mostra Il colore del pensiero, in cui sono state esposte gigantografie di immagini del cervello di roditori colorate secondo la tecnica Brainbow (crasi di brain, cervello, e rainbow, arcobaleno), messa a punto da Jeff Lichtman e realizzate nel laboratori scientifici di tutto il mondo.

“La tecnica, in vitro e non invasiva, provoca una mutazione genetica nei topi: proteine fluorescenti alla luce penetrano nei cromosomi degli animali e ne colorano
variegatamente i neuroni. Si ottengono cioè cervelli reattivi alla luce, tonalità differenti (un centinaio) si accendono lungo i processi neuronali. […] Il Brainbow offre agli scienziati la possibilità di ricostruire più precisamente le connessioni neuronali, grazie al colore che va a caratterizzare i singoli neuroni”.

E dà vita a incantevoli immagini, che paiono opere d’arte – ragion per cui il curatore dell’esposizione – l’artista Angelo Bucarelli – le ha accostate liberamente con capolavori di pittori celebri quali Klee, Mirò, Dalì, Kandinsky. Buona visione 🙂

A sinistra l’immagine di un neurone. A destra ‘L’albero della vita’ di Gustav Klimt (1909)

A sinistra un neurone del tronco encefalico. A destra, ‘N.5’ di Jackson Pollock (1948)

A sinistra una lesione cerebrale. A destra ‘False start’ di Jasper Johns (1939)

La differenziazione del neuroblastoma nel topo. A destra ‘Idiollio atomico, uranico e melancolico’ di Salvador Dalì (1945)

A sinistra una coltivazione di astrociti. A destra ‘Rosso plastica’ di Alberto Burri (1961)

Il cervelletto di un topo. A destra le ‘Ninfee’ di Claude Monet.